Come fare poesia a scuola.

Firenze Poggi
“La classe sciagurata”; una delle poesie illustrate realizzate nelle classi di San Gersolé (Fi) dal maestro Firenze Poggi con i suoi allievi.

Proponiamo la rilettura di un bell’articolo pubblicato sul mensile Cooperazione Educativa,  del 1° gennaio 1977 a firma di Francesco Valentino.
L’insegnante descrive con grande chiarezza il percorso svolto all’interno della sua classe quarta, e poi quinta, per avvicinare i bambini all’elaborazione creativa della scrittura.

L’autore chiarisce sin dall’inizio che non ha alcun interesse per l’artisticità degli elaborati, ma che lo scopo del suo lavoro è quello di spronare alla curiosità per una forma espressiva che può dimostrarsi molto vicina ai bisogni comunicativi dei bambini.

I dialoghi riporta tra docente e studenti, gli autori scelti come esempio lo svolgimento tappa per tappa di questa sperimentazione, gli esempi del lavoro svolto e gli insegnamenti che Valentino trae (e condivide) da questa esperienza didattica, rendono questo documento ancora molto attuale.

In particolare perché l’approccio di Valentino ha il pregio di svincolare i suoi colleghi insegnanti da qualunque apprensione di valore estetico che possano far considerare velleitario lo sforzo di insegnare a fare poesia (o meglio a cogliere le caratteristiche proprie di questa forma testuale). Non si cerca di formare degli artisti, ma dei curiosi, motivandoli alla scoperta, all’esercizio, al confronto, al progressivo miglioramento.

Nell’articolo l’autore lamenta che questo principio pedagogico sia stato assimilato per altre discipline, come quelle grafico-pittoriche (o, aggiungerei io, quelle performative, come teatro, musica, danza), ma non nelle sperimentazioni di chi insegna la lingua italiana.

Nel dubbio che a distanza di più di trent’anni le cose non possano essere ancora del tutto risolte… buona lettura.

La scansione in formato pdf dell’articolo è scaricabile da qui.

Autore: Oliviero Grimaldi

Oliviero Grimaldi Dopo la laurea in architettura e la specializzazione in visual design presso il Politecnico di Milano, ha completato studi di regia, drammaturgia e scenotecnica. Ha lavorato fino a trent’anni come art director in case editrici, agenzie pubblicitarie e web factories, insegnando visual design e web content management presso l'Accademia di Comunicazione e centri regionali di formazione professionale. Incontrato il mondo del teatro grazie a progetti scenografici, ha intrecciato le competenze progettuale ed educativa al mondo delle arti sceniche. Ha prodotto spettacoli di teatro ragazzi per diverse compagnie, ha condotto per sei anni i laboratori per ragazzi del Teatro Franco Parenti di Milano, è stato fino al 2016 amministratore e organizzatore de “ il Trebbo”, la maggior realtà lombarda di teatro ragazzi, e ha collaborato come regista con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e la Civica Orchestra di Fiati della stessa città. Dal 2017 è socio co-fondatore della cooperativa sociale “Fosforo”, per cui opera come autore realizzando format didattici innovativi e progetti di promozione culturale e sociale. Negli interstizi ha lavorato come tipografo, illustratore, traduttore, attore, tecnico di palco. Ha un matrimonio alle spalle, una compagna di fianco, due figli propri e due acquisiti davanti.

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